Semplicemente Carmen...Assurgo a nuova luce avverto il tuo respiro e sublimando sale... il sogno e l'estasi.

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Ultima

Aspettando Natale…

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I miei pasticci grafici

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Infine

con immenso orgoglio presento l’immagine creata per la copertina dell’ultimo libro-romanzo di un amico

Raffaele Spera

un grande poeta, autore di romanzi,

nonchè uomo sensibile e stimato Medico.

http://raffaelespera.wordpress.com/

Mi guardo intorno e…

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Mi guardo intorno

Se faccio i paragoni
è una battaglia persa.
Ad ogni sputo di cane
trovo chi ha più bisogno.
Ovunque c’è chi merita di più,
è pieno di santi il mondo,
Allora mi ritraggo,
rientro nel mio nulla
e faccio finta di aver capito
ed accettare,
ma in realtà
non ho capito niente
di ciò che mi succede.

Alexandre Cuissardes

 

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Direi basta

Vedo il blog e mi viene la tristezza, osservo il blog degli amici ed è atrettanto il vuoto o quasi.

Direi che basta.

Da oggi cambio tutto.

Inserirò la mia grafica che continua ad essere una passione.

Forse inserirò articoli di trucco e cosmetica di altri o miei, non so,

ma è un’altro argomento che mi appassiona quindi…

La politica e la cronaca mi svuota, m’innervosisce e deprime quindi basta.

Ci saranno solo cose ed  argomenti che mi interessano, che mi appassionano e mi regalano serenità

Le mie nuove “creature”

ciao a tutti

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Il ricordo di te…

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4 Luglio 0re 17,20 …di 8 anni fa…

Mi lasciava per sempre il mio compagno.

Una moto, una brusca frenata, un sorpasso azzardato, un’auto nell’altra corsia…un’errore fatale.

Non lo scorderò mai.

Oggi, dopo tanto dolore  il mio mondo è cambiato,

vicino a me c’è un’altra persona, un uomo dolce, comprensivo, che mi ama, riamato.

E’ il mio compagno, mio marito e a lui devo la mia rinascita e serenità.

Con questo post desidero dedicargli una poesia stupenda di Raffaele Spera

dal titolo ben augurante e positivo.

NASCITA

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Una luce intensa

ferisce i miei occhi,

quasi mi acceca …

Il buio, compagno di lungo tempo,

lentamente m’abbandona,

mentre due mani forti

 mi stringono …

donandomi sicurezza.

Sento dentro di me

una forza nuova

che radica nel mio animo

 e nel mentre m’angoscia …

mi dona speranza

non mi chiedo perché!

Verrà il tempo … per le risposte!!!!

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

http://raffaelespera.wordpress.com

GRAZIE   RAFFAELE

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Stesso amor patrio dei nazisti

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La grafica è una delle mie passioni.

Ma oggi non è di questo che vorrei parlarvi cari amici.

Vorrei condividere con voi un’articolo non mio ma di una persona che ho imparato a stimare perchè chiaro, senza veli ed ipocrisie.

Una persona che come molti di noi è stanca di subire, di vedere calpestati i nostri diritti di persone, di padri, di madri di figli, di lavoratori.

Si perchè oggi sono riusciti ad offendere ed umiliare tutti , proprio tutti, giovani e vecchi, tutti.

Mi piace la gente che non molla, orgogliosa e pronta a difendere il popolo, tutti noi che lavoriamo tutti i giorni per mantenere una classe politica di cui ci vergogniamo di fronte al mondo intero…

Vi lascio al suo articolo che spiega meglio di me quello che il cuore di tutti noi ha volgio di gridare….

Stesso amor patrio dei nazisti

Ho ascoltato in diretta le dichiarazioni della Fornero sugli esodati.
Non me la sono voluta perdere.

Tiene bene il palcoscenico. Come un attore cane tiene un palcoscenico di un piccolo teatro di periferia.
Stessa sicumera, che poi è la caratteristica che contraddistingue lei nella sua azione di governo e tutti quelli che non sanno quello che stanno facendo: LA SICUMERA è l’unica cosa che possono dare a bere al loro pubblico per nascondere l’inettitudine.

Appunto come certi attorucoli d’avanspettacolo che vanno avanti negli anni riscuotendo dal pubblico più lanci di ortaggi e di scarpe che applausi.

Ma questo li tempra.. Ai bravi li temprano le soddisfazioni.. Ai cani li temprano le scarpate in faccia.
E li vedi lì, con i capelli bianchi, o tinti, ormai, non rassegnarsi ancora a una carriera di merda sulle spalle del pubblico capitato per caso o per forza ai loro spettacoli spesso indegni. Quale lo spettacolo della ministressa del Welfare.
Una ministressa che ha passato una vita sprecando le sue ore e gli stipendi percepiti ad insegnare la materia di cui adesso si occupa al governo in prima persona.

Una ministressa che ha studiato e sa perfettamente dell’effeto che produce un innalzamento dell’età pensionabile da un giorno all’altro e non graduale come logica umana vorrebbe. Che sa perfettamente l’effetto dell’eliminazione della pensione d’anzianità, sempre da un giorno all’altro, in termini di gente che rimane senza stipendio e senza lavoro e con l’impossibilità di poter farsi dei versamenti volontari.

Nonostante ciò, chiamata a salvare l’Italia, non ci ha pensato due volte ad affondare gli Italiani.
Ed ecco lì le lacrime di quel famoso giorno.
Non erano lacrime emotive dovute all’occasione.

Erano lacrime di consapevolezza del tradimento che stava perpetrando nei confronti dei cittadini senza casta.
Erano lacrime di consapevolezza perchè stava operando tagli di vite umane come i medici nazisti facevano per accontentare Hitler. Stesso amor patrio.

Sapeva che stava ignorando volutamente il disastro economico e morale che avrebbe causato a centinaia di migliaia di famiglie. Nonostante abbia studuato e insegnato da sempre certi meccanismi.
In ogni caso, dal discorso della Fornero, noi Italiani gabbati un’altra cosa l’abbiamo imparata, che ci sono esodati e esodati.

Ci sono esodati che possono prima essere quantificati nel numero di 65.000, dei quali comunque ha iniziato a “preoccuparsene” solo dietro il malcontento popolare, se no “Ecchissenefrega”. Poi si può correggere il numero aumentandolo di 55.000 unità. Poi si possono fare dei distinguo tra categorie di esodati ed esodati chiamandoli anche, volendo, “Pasqualini”, ma sempre lavoratori senza lavoro e senza pensioni sono rimasti a causa della sua fermezza nel “salvare l’Italia”.

Vogliamo comprenderli tutti in un’unica categoria e smetterla di dare modo alla Fornero di cercare di bluffare in continuazione?
Chiamiamoli, chiamiamoci, SFIGATI.

Così la ministressa non potrà più continuare a cercare di mistificare i numeri.
E gli sfigati, diventati tali anche per opera della Fornero, non sono nè 65.000, nè 120.000 come si è sforzata di ammettere, ma sono anche più dei 400.000 che hanno rivelato i dirigenti dell’Inps e che lei ha voluto chiamare, appunto, con altri nomi, ma sono sempre persone e relative famiglie che, ad opera anche sua, non hanno più niente da mettere nel piatto a mezzogiorno.

IL CRONISTA


http://www.ilcronista.net

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La tela Della Vita

 

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La tela della vita

Verrà quel giorno infinito
dove vedrò realizzato
il mio quadro
nella tela della vita.

Allorché
la tavolozza dei colori
riempirà il mio cuore
di speciali emozioni.

Tratteggerò i contorni
del cuore in modo mirabile.
E poi, finalmente
mi sentirò appagata.

                                                                    Dora Forino

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Grazie

A mia madre

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Il passato non lo si può guarire…

Tu ci sei ma

non per me e fa male, tanto.

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Ciao MAMMA, un bacio.

Lasciatemi andare

Vorrei scrivere un post pieno di cose belle, allegre e piene di fiducia.

Non ci riesco amici, le notizie che tutti i giorni ascoltiamo in tv sono

inverosimili, piene di tristezza e inaudita violenza.

A volte mi mancano le parole per descrivere cosa provo osservando un vecchio frugare nel bidone dell’immondizia.

La pensione non gli bastapiù  per mangiare..

O seguendo l’omicidio di turno oggi, domani ce ne sarà sicuramente un’altro che mi turberà ancora…

Che dire?

nulla. Non dico nulla.

Sono stanca di pensare, di chiedermi perchè siamo finiti così, stanchi, sfiduciati, tristi, rammaricati.

Non ne possimo più e non possiamo far finta di nulla.

Oggi Vi propongo una poesia, bella, bellissima, tristissima ma che

rispecchia l’umore comune.

Non è divertente o gioviale, è maledettamente attuale.

Il suo titolo è

LASCIATEMI ANDARE

Ho visto la luce e mi ha presentato il dolore,
mi sono accorto all’istante
che la mia non sarebbe stata una vita
ma solo un esistenza,
in balia della sofferenza.
Il tempo, tiranno di ogni era,
mi ha trascinato e mi ha insegnato a correre
per scappare dalla realtà,
 inutile corsa verso l’ignoto
di chi sa e nulla fa per la verità.
Allevato nella indifferenza,
sostenuto dalla volontà di rinascita,
approdo al lido amore pronto a creare
una nuova vita nel suo mondo.
Deludente e cocente l’attesa
come ignobile la sorpresa
e come un naufrago alla deriva,
 vago nel mare dell’ipocrisia.
La mano che mi è tesa non voglio
sono stanco dell’attesa
del riprovare ancora a parlare d’amore.
La mia dolce Amica solitudine
insieme al mio amato amico silenzio
voglio raggiungere e non più penare
sono stanco di sperare
per questo grido … lasciatemi andare.

 © Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

 http://raffaelespera.wordpress.com/


Grazie Raffaele

Buona vita amici.

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8 Marzo. Festa di che?

Hei governo? hei  guardaci, siamo le donne, ti ricordi di noi?

Siamo quelle fatte come tua madre, tua figlia, la tua adorata nipote, ….daaaai !! le donneee…ma come non ti ricordi di noi?

Quelle grazie al quale siamo nati tutti, quelle che tirano su i figli lavorando da mattino a sera…., ancora non ricordi?

Quelle che non hanno possibilità di far carriera se non sono figlie di… oppure  non “la danno” a chi comanda, un uomo.

Siamo quelle che quando sei nato ti abbiamo allattato, coccolato, quelle che si alzavano la notte appena accennavi ad un vagito.

Siamo quelle sfruttate sul lavoro, quelle ammazzate, stuprate, quelle a cui oggi pare non dover nulla, ne rispetto ne amore e che omicoli senza onore  sono convinti possano usare come carta igenica e poi una volta usata, buttare dove capita.

Ora ricordi vagamente chi siamo?….bravo, ti stai avvicinando…

Siamo quelle che orde di uomini stanno ammazzando come polli.

AHHHH!! ora ricordi!!! Siamo quelle a cui raccomandi di denunciare le violenze subite e che poi ABBANDONI TOTALMENTE.

Quante donne, ancora, devono pagare per l’incapacità di porre rimedio a questo eccidio senza che tu faccia nulla?

Odio doverlo ammettere, ma come donna oggi, in Italia, io mi sento vulnerabile. E ho paura

Qualunque tg o giornale è un bollettino di guerra. Una guerra di chi ammazza chi, e ammazzare le donne sembra essere diventato lo sport preferito di tanti uomini di tutte le razze.

Fammi un favore governo, l’8 Marzo non regalarmi frasi fatte, ne fiori, non fare patetiche manifestazioni, non nominarmi nemmeno, non ricordarmi che sono donna, qualcuno potrebbe accorgersene.

Oggi è molto pericoloso….potrebbe essere la mia fine.

……………………………

Non nutro la speranza ne ho fiducia che il nostro governo ascolterà il grido di aiuto delle donne, ormai non più. Questo è triste.
Viva l’Italia? non so….non lo so più…

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